mercoledì 17 giugno 2009

POSTREMO VATE-FABRIZIO LEGGER/Palpiti d'eros


Palpiti d’eros è un libro che può essere letto come una raccolta di liriche, in cui ogni testo inizia e finisce per incominciare con uno nuovo a quello successivo, oppure come una sorta di poema, i cui testi non sono altro che i tanti canti che lo compongono...

mercoledì 10 giugno 2009


Il gorgo dell’abisso (poesia che dà il titolo al libro) è tragicamente inquietante e, allo stesso tempo, esaltante ed avvincente nell’esasperare la massima potenza del vivere: Anche il Male deve avere una fine, declama il Poeta, aprendo un varco alla speranza dell’esaltazione della vita.
Non è facile, ai giorni nostri, trovare uno scrigno di sensazioni elevate, forti, angosciose, auliche e ricche di immagini ben calibrate ed esaltanti, congegnate abilmente con un linguaggio ricco, elegante, romantico e raro nell’abilità di creare emozioni, come quello offertoci in questo libro da Postremo Vate. Un’atmosfera pseudo-bukovwskiana, un po’ alla Verlaine ma, allo stesso tempo, anche alfieriana, si snoda tra le strofe del “nostro” Vate, portandoci repentinamente dall’abisso profondo dello sconcerto delle paure umane, alle alte sensazioni di un grido di speranza che apre spiragli di luce in un mondo avvolto dalle tenebre.

giovedì 4 giugno 2009

Belli e brutti di fronte alla Legge.


La Legge è uguale per tutti? Credo proprio di no. Questa mia assoluta convinzione nasce da fatti oggettivi e dalla certezza che non tutti i cittadini sono uguali di fronte alla Legge. Si. Avete proprio capito bene. I cittadini che si presentano davanti alla porta della Legge non sono uguali ed è perciò assurdo, nonché eccessivamente romantico, pensare che vi possa essere una Giustizia equa. Voglio porre alla vostra attenzione un caso eclatante di come l'eccezione mortifica la regola. Di fronte ad un debito maturato, un contratto oneroso da rispettare, la Legge si comporta in modo differente in quanto riconosce nei cittadini due diversi tipi di soggetti del Diritto: la persona fisica e quella giuridica. Quest'ultima ha la possibilità reale di scomparire, di "morire", con il fallimento ad esempio, e in questo modo le vengono condonati i frutti negativi del suo operato. Essi vengono accollati ad altri, senza che gli eredi dei soci o degli amministratori siano tenuti a rispettare gli oneri di qualunque accordo contratto in precedenza o debiti maturati. La persona fisica, ahilui, non può giovarsi di tale Diritto e di fatto "non può morire". I suoi legittimi eredi sono tenuti a rispondere degli impegni presi, dei contratti non rispettati, ecc. Due pesi, due misure. La Legge salvaguarda taluni cittadini a discapito di altri. La disuguaglianza non è sinonimo di equità. Si deduce che la Giustizia poggia le proprie gambe su un pavimento che non è in piano e le capita...di scivolare per terra.

lunedì 18 maggio 2009

L'UTERO DI SATANA


La trama

Nicholas Marshall subisce una serie di attentati dai quali salva a stento la sua vita. Decide di fuggire da Portland per recarsi al Satan's Womb e qui trovarvi protezione. La struttura, un'enorme costruzione edificata all'interno di Mount Withney, offre rifugio ed ogni sorta di divertimento. Dopo un primo periodo di euforia, il protagonista del romanzo si renderà conto di essere capitato in un luogo dove la sua vita varrà molto poco. Lo salverà l'amore...finchè dura.

I personaggi

Nicholas Marshall-E' più bravo a fare di conto che l'eroe. Tuttavia, la sua esistenza sarà costellata di incidenti mortali e solo facendo appello a tutto il suo coraggio potrà sperare di cavarsela.
Scarlette Bats-Bella, ingenua, innamorata...Scarlette ha fatto vita da reclusa per anni ed al Satan's Womb ci sta maledettamente bene.
Jasper Shitwell-Un dirigente di azienda del Montana che sa troppe cose sull'occultismo e che ha un dramma inconfessabile nel suo passato.
Il Direttore Quinlan-Un Direttore antropofobico non è esattamente ciò che ci vuole per l'interno del Monte Withney.
Il Dottor Lampard-Il Primario, Responsabile Sanitario di tutta la struttura. Anche lui ha parecchie cose da nascondere.

Curiosità

Ned Ludd Ned Ludd è il personaggio storico forse a me più caro. La sua contro-rivoluzione industriale è un esempio di come si possa coniugare la lotta delle idee con il rispetto della persona. Ci tenevo a dedicargli un romanzo o parte di esso e sono contento che sia capitato con il Satan's Womb.

Mount Withney Mount Withney non è una montagna cava. Se si eccettuano le cime dell'Alaska con i suoi 4.424 metri è la vetta più alta degli Stati Uniti. Non so dire perchè mi abbia colpito in modo così particolare però non sono pentito della mia scelta.

Jim Salicrup e gli altri Un vezzo che ho è quello di utilizzare nomi di personaggi ideati da grandi autori e rappresentati nelle tavole dei fumetti, nelle pellicole cinematografiche o tra le pagine di altri libri. In alcuni casi uso addirittura il nome proprio di qualcuno di questi autori. Vi lancio una sfida. Siete in grado di trovare tutti i riferimenti alle citazioni di questo genere che compaiono nei miei romanzi?

Pedofilia e Satanismo Ho pensato molto se era il caso di descrivere una scena come quella raccontata da Jasper Shitwell durante un rito satanico. Ho pensato che in molti si sarebbero scandalizzati. Non me ne importa niente. Colpevole non è uno scrittore come me che ipotizza una relazione tra l'occulto e la sparizione di bambini bensì chi ha il dovere di vigilare o di investigare o di condannare...e non lo fa.

La stanza del pericolo Le sale olografiche del Satan's Womb sono una fortemente voluta citazione della stanza del pericolo che tutti i fan degli X-men conoscono molto bene.

Citazioni

L'Utero di Satana è dedicato: a Edgar Rice Burroughs, La sua trilogia su John Carter da Marte è un modello per ogni scrittore del genere fantastico; a Kurt Busiek, in particolare ai capitoli di Astrocity che in Italia sono stati pubblicati in un book col titolo "Confessione"; a Ralph Peter Watkins, regista inglese a mio parere ingiustamente sottovalutato.

Ringraziamenti

I miei più infiniti ringraziamenti vanno al Dottor Elio Dal Molin, all'Ingegnere Alberto De Bernardi, a Federico "the genius" Deri e a Federico Galetto, autore dei quadri di prima e quarta di copertina.

Per sapere come reperire Satan's Womb occorre inviare una mail a pgt2004@alice.it

martedì 12 maggio 2009

Se le banche dessero lavoro...


L’attuale crisi economica che vede in prima fila le banche mi ha fatto pensare che gli economisti, oltre al coraggio, hanno perso anche la fantasia. Il dato che più ha allarmato i mercati è il vertiginoso aumento dei crediti insolventi. Le aziende (quindi anche le banche concorrenti) che non sono più in grado di sostenere il peso di un debito dichiarano fallimento e spariscono dal mercato. Creando una nuova situazione debitoria. Gli azionisti che avevano investito in azioni di queste imprese si ritrovano in mano dei pezzetti di carta di nessun valore. Spesso, in questi casi, gli azionisti sono proprio le banche che ritenevano di avere ricevuto garanzie sufficienti per poter fornire un prestito. Quindi, nel proprio portafoglio, si ritrovano ad aver perso denaro, si accorgono troppo tardi di avere sbagliato l’investimento e se potessero tornare indietro nel tempo…farebbero le stesse identiche scelte. Perché? Perché ogni prestito viene concesso in base a garanzie materiali o politiche mai di tipo personale. Credo che sia sbagliato. Mi spiego meglio. Se il ricco figlio del Commendator X chiede un prestito per motivi personali lo ottiene. Viceversa, l’artigiano Y che è il miglior professionista della zona ed ha bisogno di aumentare la metratura di casa propria perché gli è nata una splendida bambina avrà difficoltà a coronare il suo sogno se non ha beni materiali ipotecabili da portare in garanzia. Poco importa se il Commendator X ha il vizio del gioco o se la ditta dell’artigiano incrementa la sua attività del 50% all’anno. Nella concezione materiale e materialistica del capitalismo globale che domina l’attuale società occidentale il valore delle capacità umane non è riconosciuto. Nasce da questa amara considerazione l’idea che le banche si trasformino in strumento di raccolta e prestito di denaro e di LAVORO. Come? Aggiungendosi a quelle ditte che si occupano di mettere in contatto le imprese con i lavoratori. La nostra banca, dunque, sarebbe in grado di ricavare un doppio utile dalla buona riuscita di un prestito. Pensiamoci un attimo. L’artigiano Y si reca allo sportello della sua banca ed ottiene il prestito sulla base di garanzie umane. Qualora non riuscisse a far fronte al suo debito dovrà saldare lo stesso con quel lavoro che la banca stessa cercherà di procurargli.

venerdì 1 maggio 2009

Harry Potter torna a scuola...per 1000 Euro.



Pinerolo, 29 aprile 2009

OGGETTO: Invito per conferenza stampa sul Concorso letterario dedicato agli studenti sul tema di Harry Potter

Gentili visitatori,
l’Associazione Gruppo SISIFO ha indetto un Concorso Letterario che presenterà in conferenza stampa Sabato 9 Maggio dalle ore 11.00 alle 12.30 a Palazzo Graneri della Roccia in Via Bogino 9, a Torino, nella sala del Circolo dei Lettori.

Il nostro obiettivo è quello di utilizzare Harry Potter ed il fascino letterario di cui gode in special modo tra i giovani per sollecitarli alla lettura di romanzi, attraverso il gioco, la competizione. Vorremmo che gli alunni che nel settembre 2009 frequenteranno la classe prima media inferiore si cimentassero nella scrittura del "capitolo mancante" della saga. Il concorso letterario si intende totalmente gratuito per i partecipanti ed è rivolto alle classi prime delle Scuole Medie Inferiori della regione Piemonte.

Una giuria di artisti e scrittori, valuterà l’anno successivo gli elaborati e comunicherà quale tra i testi pervenuti è meritevole di vincere il primo premio di 1000 Euro in buoni acquisto per libri di testo o di lettura (suddivisi in 500 Euro a disposizione degli autori e 500 all'Istituto Scolastico).

Il concorso letterario si intende rivolto alle classi prime delle Scuole Medie Inferiori della Regione Piemonte. Il testo con la spiegazione del Progetto, le modalità di adesione ed il Regolamento del Concorso sarà messo a disposizione di quei Dirigenti Scolastici che ne faranno richiesta ed è scaricabile sul sito http://www.pgtomatisweb.altervista.org/. In "Harry Potter e i Doni della Morte", J. K. Rowling ha volutamente glissato sugli avvenimenti che intercorrono tra il penultimo capitolo, con la scomparsa definitiva di Lord Voldemort (La falla nel piano) e quello successivo (19 anni dopo). Gli alunni che parteciperanno saranno chiamati a scrivere tale capitolo della saga di Harry Potter della lunghezza minima di 5 cartelle e per un massimo di 15 (tenendo conto che ci si dovrà attenere ai limiti per pagina di 2500 battute) che fa riferimento proprio a questo anello mancante.


Per ogni ulteriore informazione la rimandiamo a:
Pier Giorgio Tomatis
Presidente Associazione Gruppo SISIFO
Via dell'Isolantite 13
Pinerolo
0121399001
3383229758
pgt2004@alice.it
http://www.pgtomatisweb.altervista.org/
http://www.piergiorgiotomatis.blogspot.com/
http://tomatispiergiorgio.blogspot.com/
http://associazionegrupposisifo.blogspot.com/
http://groups.google.pl/group/hogworks
Gabriella Gumina
Via dell'Isolantite 13
Pinerolo
0121399001
3382884027
gabriellagumina@hotmail.com
http://gabriellagumina.blogspot.com/


Per la realizzazione concreta di questo Progetto il Gruppo SISIFO ha ottenuto il nullaosta dell'autrice J K Rowling attraverso la Christopher Little Literary Agency. L'autrice di Harry Potter ha delineato delle guidelines e ad esse l'Associazione Gruppo SISIFO si attiene scrupolosamente.
"Warner Bros. Entertainment and JK Rowling are not responsible for this event but, subject to conditions, they have kindly granted us permission to use the HARRY POTTER® trade mark and other materials."

giovedì 30 aprile 2009

Vuoi pubblicare un libro? Còmpratelo... (3a parte)


Continuando nel memorandum, l'editore comincia a dettagliare la propria tesi usando dei numeri (finalmente) e lo fa in maniera apparentemente ingenua. Afferma, infatti, che delle copie vendute incassa "solo" il 25-30% del prezzo di copertina (il prezzo è cosa ben diversa dal costo, intendiamoci). A conti fatti, sta dicendoci che il suo guadagno varia da un quarto del prezzo di copertina ad un terzo. E allora? Esistono attività commerciali ed imprenditoriali dove il guadagno è molto più ridotto. Ma c'è di più. Vorrebbe farci credere che tale percentuale è esigua quando solamente poche righe più sopra (cinque per l'esattezza) indica l'ammontare dei diritti d'autore: 5-6% per i nuovi autori,10-12 per quelli affermati. Ingegnoso. Come può chiedere ad un autore di ragionare da imprenditore investendo denaro per ricavare il 10% dell'incasso, quando va bene, se poi afferma che il 25-30% (cioè più del doppio) è un ricavo ingiusto? Il concetto che vorrebbe farci comprendere è che, siccome ritiene che il suo guadagno è basso, è giusto che a pagare i costi fissi (cioè la fattura del tipografo) sia l'autore, reo di avergli proposto un libro così bello che non egli ha potuto trattenersi dal desiderare di vederlo pubblicato. E naturalmente, per questo motivo decide di spedire un documento di accordo editoriale.
Il capitolo successivo del memorandum è denso di retorica spicciola. L'autore del testo ripete ossessivamente alcune domande, saggiando il nostro grado di informazione sulla "dramma" che vive l'editoria italiana. Prepara il lettore alla quasi inevitabile conclusione. Dando per assodato che le percentuali di vendita e regalìe assorbono il 60% del prezzo di copertina (e perché mai in un paese in cui non si legge è fondamentale regalare qualcosa?) afferma che tra gli editori strangolati dal sistema di vendita e i lettori che protestano per i prezzi troppo alti si stabilisce un comune, tacito, accordo. Entrambi rinunciano al libro.
Nel capitolo successivo viene rimarcato come il sistema di vendita sia penalizzante ma, involontariamente, si continua a fare un distinguo. Si sostiene che il costo per la collocazione di un libro non è fisso. Ora, se si paga un intermediario solamente se il libro viene venduto questo è un vantaggio non indifferente rispetto ad altri settori produttivi. Facciamo un esempio: se io costruisco automobili lo faccio in base al numero di ordinazioni. Compero un capannone, acquisto del macchinario, pago degli operai e dei venditori. Poi, praticamente, costruisco su ordinazione. Ciò non toglie, però, che se il manufatto non ottiene il favore del pubblico giace invenduto oppure le ordinazioni cessano di giungere al mio ufficio vendite. Questi costi, interamente sostenuti, vengono sopportati dall'azienda che deve rifarsi immettendo sul mercato nuovi modelli di automobili in grado di accattivarsi le simpatie degli acquirenti. A questo punto rimane chiaro che il solo vero costo fisso per un editore è la stampa. Naturalmente, questa spesa è più opportuno che a sostenerla sia qualcun altro. E il rischio d'impresa? Lo sostiene chi paga e cioè l'autore. E i ricavi delle vendite? Vanno all'editore. I costi variabili? L'autore, il distributore, il libraio, vengono pagati solamente a vendita effettuata. Quanti tipi di impresa possono contare su questo vantaggio? Nessuna.