P. G. T. è nato nel 1965 a Torino vive a Pinerolo e scrive da sempre racconti e sceneggiature. Ha collaborato con Il Monviso Il Piccolo di Pinerolo ex Direttore del Bollettino Comunale di Saluggia. Presidente dell’Associazione di Volontariato Gruppo SISIFO. Redattore del Progetto La lettura è magia e 10 Piccoli autori. Titolare della Libreria, Casa Editrice e Mercatino dell'usato, Hogwords di Pinerolo. Per l'acquisto dei libri o qualunque altra informazione - tomatispiergiorgio@gmail.com
venerdì 27 marzo 2015
Come falco in volo con l'ala spezzata
Sulla tragedia che ha colpito 150 passeggeri del volo 9525 della Germanwings ho letto diverse ricostruzioni prima ancora che le autorità competenti abbiano fatto chiarezza sulle cause del disastro. Qualcuno sostiene che dietro questo mistero ci sia un esperimento militare fallito da parte della NATO. Altri sostengono si tratti di un atto terroristico. C'è chi ne approfitta per fare confronti fra il nostrano Schettino e il teutonico Lubitz (sottolineando che è meglio essere distratti da una donna in carne ed ossa che non dal suo ricordo dopo una litigata, l'ultima). Alcuni approfittano di questa tragedia per criticare l'arroganza tedesca e rivendicare la fallibilità umana. Di tutti gli esseri umani, senza distinzioni geografiche. C'è chi attende un responso che, data la singolarità del caso, sta giustamente tardando ad arrivare. Una parte di coloro che seguono questa vicenda non tiene a freno il proprio nervosismo ed il vissuto e litiga, commenta acidamente, provoca, condanna. Credo sia profondamente sbagliato. Litigare su una tragedia così non è cosa intelligente. Un aereo cade. Muoiono tante persone. Bambini. L'aereo era tedesco. Il pilota con la cloche, pure. Le cause ancora da chiarire. L'Italia con le misteriose stragi aeree ha già dato. Non ci sarà un caso simile oggi. La Fede religiosa potrebbe essere una facile spiegazione per la tragedia ma al momento non è dato di confermare questo sospetto. Sperarlo è assurdo e controproducente per tutti. Se pensassimo che ogni aereo, treno, autobus su cui viaggiamo potrebbe essere preda del folle gesto di un terrorista o di un depresso non ci sentiremmo più al sicuro in nessun posto. Non c'è luogo sulla Terra abbastanza protetto da porci al riparo dai mezzi di trasporto. Essi raggiungono l'aria, la terraferma, il mare. Una sola è la certezza: sono morte tante persone. Anziani, giovani, bambini, E' accaduta una tragedia. Possiamo solo piangere e riflettere. Tutto il resto, che non è rispetto, è incoscienza. Anche i litigi. Soprattutto i litigi.
lunedì 2 marzo 2015
IL LAVORO OSCURO
Con la Riforma sul mercato del Lavoro si è tornati a parlare di un tema scottante. Il Premier, che dice di apprezzare il modello tedesco, ha contribuito a modificare gli attuali rapporti tra dipendenti e imprenditori come segue:
1) il contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti varrà per i neo lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato e i licenziamenti collettivi e stabilisce che per le piccole imprese il reintegro resta solo per i casi di licenziamenti nulli e discriminatori e intimati in forma orale. I lavoratori licenziati per motivi discriminatori o disciplinari saranno reintegrati ma tale possibilità sarà limitata solo e tipizzata per ridurre al minimo la discrezionalità dei giudici. Viene fatto salvo l'indennizzo per i licenziamenti economici considerati illegittimi. I licenziamenti ingiustificati prevederanno un’indennità crescente di una mensilità per anno di servizio con un minimo di 2 e un massimo di 24 mensilità (6 per le piccole aziende).
2) si riordinerà della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di occupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati. Verrà introdotta la Naspi (Nuova Assicurazione Sociale Per l'Impiego), l'Asdi (l'ASsegno di DIsoccupazione) per chi non ha trovato impiego e la Naspi è scaduta, l'indennità di DISoccupazione per per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto (Dis-Coll ). Per il sussidio di disoccupazione saranno conteggiati i contributi che il lavoratore ha versato. La Cig non si potrà più autorizzare in caso di cessazione definitiva dell'attività aziendale. Saranno stabiliti nuovi limiti di durata sia per la cassa integrazione ordinaria che quella straordinaria.
3) verrà semplificato il Testo organico delle tipologie contrattuali e revisione della disciplina delle mansioni, eliminando i contratti di collaborazione a progetto e confermando i Contratti di somministrazione, a chiamata, il lavoro accessorio (voucher), l'apprendistato, il part-time
e le mansioni. Per il datore di lavoro sarà più semplice far passare il lavoratore da una mansione all'altra (demansionamento compreso), in caso di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale.
4) verranno date disposizioni in materia di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro riguardanti la maternità estendendole anche alle lavoratrici prive di contratto a tempo indeterminato, attraverso contratti di solidarietà "attivi".
5) il testo prevede, inoltre, modifiche anche per l'Agenzia per l'occupazione. Sulla carta, sarà costituita un'agenzia nazionale per il lavoro, che dovrebbe funzionare come nel modello tedesco.
IL MODELLO TEDESCO
MINI-JOB
Sono contratti di lavoro a basso salario e con orario ridotto che sono applicati per più di 7 milioni di tedeschi . Prevedono una paga di 450 euro al mese e sono soggetti a tasse e contributi quasi nulli. Per 2 milioni di persone è un secondo lavoro, per gli altri 5 milioni è l'unica fonte di reddito.
UFFICI DI COLLOCAMENTO
Gli uffici di collocamento pubblici, unificati nell'Agenzia Federale del Lavoro, gestiscono direttamente i sussidi di disoccupazione. Le aziende che inviano un preavviso di licenziamento al dipendente, con qualche mese in anticipo, devono darne immediata notizia alla agenzia stessa. In questo modo il lavoratore inizia subito un percorso di reinserimento professionale, ancor prima di diventare disoccupato. Altro fattore importante è che è l'Agenzia a cercare il lavoro per l'iscritto e non viceversa. Vi sono delle figure che contattano i lavoratori e fanno loro delle proposte lavorative esattamente come accade (in Italia) per le Agenzie interinali private.
AMMORTIZZATORI SOCIALI
I sussidi di disoccupazione ordinaria non vengono erogati per più di 12 mesi (18 mesi per i lavoratori anziani over 55). Il criterio per l'erogazione dell'indennità di solito arriva sino al 67% dell'ultimo stipendio. Chi rifiuta tre offerte di lavoro provenienti dall'ufficio di collocamento perde il diritto all'assistenza statale.
REDDITO MINIMO
Il sussidio sociale riservato ai disoccupati di lunga durata esclude chi possiede dei risparmi personali superiori a 13mila euro circa ed è stato stabilito un tetto massimo (330-350 euro al mese) per l'importo assegno, a cui però possono aggiungersi contributi per i figli o per gli affitti.
TASSE E CONTRIBUTI SOCIALI
Tra il 2004 e il 2006 è stato abbassato il costo del lavoro di oltre 2 punti della quota di contributi sui salari destinati al sistema sanitario nazionale. Il taglio è finanziato con una riduzione delle prestazioni mediche gratuite. Ai pazienti viene imposto un sistema di compartecipazione alle spese per le visite e per la prescrizione delle cure. Il Governo ha attuato un taglio delle imposte personali, rimettendo in tasca ai cittadini 22 miliardi di euro di risorse. L'imposizione fiscale ha subito una riduzione dal 48,5 al 42% dell'aliquota sui redditi più elevati e dal 19,9 al 15% dell'aliquota sulle retribuzioni più basse, finanziando il minor gettito con un piano di privatizzazioni e tagli ai sussidi statali.
giovedì 19 febbraio 2015
10 Piccoli indiani
giovedì 15 maggio 2014
scrittori a Pinerolo
http://www.flickr.com/photos/120332833@N02/13149647264
Ritratti di poeti e scrittori lontani che amano Pinerolo Discepoli delle Muse innamorati della Città del Pino
La nostra Pinerolo è una cittadina che racchiude luoghi suggestivi, di grande fascino, che furono apprezzati da celebri scrittori come il Bandello e il De Amicis, il Pellico e il Giacosa. Spesso, invitati dai poeti locali, che sono numerosi, giungono anche autori di altre regioni, i quali, soggiornando più volte a Pinerolo, hanno avuto modo di apprezzarne i tesori, come la Piazza del Duomo, il colle di San Maurizio con la basilica e il santuario, il Palazzo degli Acaja, la collina di Santa Brigida, la chiesa antica di San Verano ad Abbadia Alpina. Vogliamo ricordare alcuni di questi autori, i quali, con i loro scritti, sono già stati anche ospitati sulle pagine del nostro “Monviso”. Il siciliano Filippo Solito Margani, nato a Niscemi, è uno dei più schietti amanti della nostra città. Vi ha soggiornato più volte, ospite di amici poeti, e qui ha presentato alcuni suoi libri: i racconti popolari di “Cantalanotte” e i “Racconti per la sera”, la raccolta di poesie “L’età perduta”. Filippo Solito è appassionato di cultura e tradizioni popolari e dirige una fanzine letteraria, il cui titolo è “L’Archivio della Memoria” alla quale collaborano molti poeti del Pinerolese. Speriamo di averlo presto di nuovo tra noi. Un altro siciliano che frequenta periodicamente la nostra città è Gianni Notaro, di Palermo, appassionato di cinema e letteratura, Notaro ha appena pubblicato con la casa editrice pinerolese Hogwords, un libro di racconti molto avvincente, dal titolo “Favole senza zucchero”, che verrà presentato a Pinerolo in autunno. Di casa a Pinerolo è ormai, da molti anni, il poeta di Imperia Gianni Donaudi, che ha abitato a Torino per trent’anni e che ora è tornato a risiedere nella città natale. Donaudi, che è autore di un libro di racconti, dirige anche la fanzine “Emozioni”, alla quale partecipano con i loro scritti, molti poeti del Pinerolese e della provincia di Torino. Donaudi soggiorna periodicamente nella nostra città, dove ha parecchi amici, partecipando anche ad iniziative culturali, come il Premio Letterario “Città di Luserna San Giovanni” organizzato dallo Spazio Artistico Myo-Sotis. Anche il poeta e pittore abruzzese Ettore Le Donne è stato ospite nella nostra città, in occasione di un bell’incontro letterario, nel 2008, a cui presero parte anche Filippo Solito, Gianni Donaudi e Pier Luigi Verrua. Ettore Le Donne è un pittore affermato dell’Iperspazialismo, ha pubblicato un libro di versi dal titolo “Stanze dell’ascolto di Angela” ed è il creatore della fanzine “L’Oracolo”, una pubblicazione culturale che si occupa in particolare di arti figurative, mostre e letteratura. Nel tempo, inoltre, sono stati ospitati a Pinerolo anche autori come il poeta toscano di origini napoletane Maurizio Piccirillo (autore di diversi libri di poesia e racconti), la pittrice e poetessa Ive Balsamo di Clavesana (Cuneo), il poeta e docente di giornalismo Enzo Sturiale (di Torino) più volte premiato al Premio Letterario Nazionale “Città di Pinerolo”, la poetessa palermitana Anna Grasso Titolo (deceduta nel 1999) e la poetessa milanese Adriana Foresto (che era anche una apprezzata scultrice, oltre che architetto), purtroppo anch’essa deceduta, tre anni or sono. Dunque, la nostra bella Pinerolo piace ai poeti e agli scrittori che vengono da fuori, e molti fanno il possibile per tornarvi presto a soggiornare. Forse, oltre che Città della Cavalleria, non sarebbe ora di rendersi conto che Pinerolo è anche Città della Poesia?
Fabrizio Legger
martedì 13 maggio 2014
Essere Genitori: questo è il dilemma!
venerdì 18 aprile 2014
La fine del mondo
Vi racconterò una leggenda molto antica, per la prima volta trascritta nel 1967 e raccontata da Jenny Nuvola Alta, sciamano della nazione Lakota del gruppo che viveva intorno al White River nel Sud Dakota.
In un posto tra le praterie e le Badlands (regione degli Stati Uniti chiamata in questo modo dai primi colonizzatori poichè erano terre aspre e non feconde, non si poteva coltivare nulla a causa del terreno roccioso, è un luogo sacro per i Lakota poichè popolato dagli spiriti) c'era, e c'è ancora oggi, una caverna nascosta che nessuno è mai riuscita a trovare. Questa caverna è abitata da una donna molto anziana, il nome è a noi umani sconsciuto, ma essa è molto vecchia, è vestita di pelli grezze, come vestiva la gente prima che arrivasse l'uomo bianco. Lì da migliaia di anni lavora alla sua coperta e per ricamarla usa aculei di porcospini morti, come era uso dei nostri antenati. Coricato accanto a lei c'è Shunka Sapa, un cane enorme nero, che la fissa ogni momento incessantemente, non deve mai perderla d'occhio. Davanti alla vecchia c'è un fuoco che arde da millenni sul quale c'è una grossa pentola di ceramica con del wojapi (è un brodo dolce fatto con bacche rosse). Ogni tanto però la vecchia donna deve alzarsi per rimescolarlo, ma lei è troppo anziana e quindi le ci vuole molto tempo per compiere questa azione. Così mentre lei si alza, Shunka Sapa va verso la coperta ed incomincia a strappare da essa alcuni aculei di porcospino. Ciò avviene ogni qualvolta che la vecchia si volta per rimescolare il wojapi. In questo modo il suo lavoro è destinato a durare per l'eternità ed il suo ricamo rimane sempre incompleto.
Il popolo Lakota pensa che se la vecchia riuscisse a terminare il suo ricamo, proprio mentre cuce l'ultimo aculeo, allora il mondo sarebbe finito e l'uomo sarebbe scomparso.
mercoledì 19 marzo 2014
LA CRIMEa e sangue
La Crimea è una penisola appartenuta all'Ucraina fino al 11 Marzo 2014, proclamatasi repubblica autonoma ed oggi parte integrante del territorio russo. Il crollo dell'Unione Sovietica del dicembre 1991, e la "primavera" autonomista delle ex-colonie, ha spinto verso l'autogoverno il 5 maggio 1992 anche se ha prevalso l'accettazione di rimanere all'interno dell'Ucraina come repubblica autonoma. Un referendum per l'autonomia (paradossale visto che di fatto annette la Crimea all'ingombrante vicino) che la comunità internazionale ha ritenuto illegale riconsegna il territorio, la sua storia e il governo alla Russia. Gioisce Putin e imbarazza il resto del mondo. Le reazioni a questo atto bellico-politico sono variegate. Dalla fermezza di Obama alla risposta diplomatica dell'Europa, unanime è stata la condanna del leader del Cremlino. Del resto, come si può definire legittima la destituzione di un governo, le scorribande di ronde di miliziani filorussi, il passaggio di carri armati e l'appostamento di cecchini? Quello che Mosca chiama un test è un'occupazione armata in piena regola e le diplomazie del mondo sono chiamate a risolvere la questione prima che si giunga alla guerra civile. Ci riusciranno? Ci proveranno? Vedremo. Negli ultimi anni i testi di Geografia e di Storia dei nostri studenti sono cambiati tanto, forse troppo. Le lacrime e il sangue hanno bagnato la terra nella nuova era, quella della globalizzazione. Ancora una volta, la vita e l'uomo non sono stati messi al centro degli atti e delle decisioni della politica e della economia. Prima o poi, però, si dovrà farlo. Per utilità o per... necessità.
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